Sai, ci sono piccoli angoli, PICCOLI POSTI del nido e della scuola che spesso diamo per scontati, eppure raccontano tutto di noi e del nostro modo di fare educazione. Uno di questi è il lo spazio per i cappottini lì all'ingresso.🌸Ci hai mai fatto caso? Quel minuscolo spazio è il primissimo ponte della giornata. È il confine sottile dove il bambino si separa dalla mamma o dal papà e fa il suo ingresso nel mondo della comunità nido o scuola. 🌿Per questo, curare quel posto non è una questione di ordine o di estetica: è un sussurro. È il primo, vero messaggio d'amore che mandiamo a quel bambino e alla sua famiglia. È come dirgli: "Vedi? Questo spazio è pensato per te, tu qui sei atteso, hai un posto che appartiene solo al tuo nome".E a proposito di nome... ti è mai capitato di guardare quelle "foto segnaletiche" che spesso appesantiscono gli armadietti? A volte usiamo la fotografia come scorciatoia, ma il metodo Montessori ci insegna una strada molto più rispettosa e profonda.🌹Al bambino non serve vedere la propria faccia per sapere chi è. Ha una percezione dello spazio e di sé straordinaria. E quando si tratta di scegliere il suo contrassegno, perché non affidarci alla bellezza di un nome scritto in corsivo?Il corsivo ha un ritmo, un'armonia, un respiro umano che lo stampatello maiuscolo non ha. È un segno fluido, che danza e che rispecchia la vita. Vederlo scritto lì, con cura, giorno dopo giorno, permette al bambino di impossessarsi della sua identità in modo autentico, senza etichette da ufficio anagrafe, ma attraverso la grazia della lingua scritta che prende forma. Quando prepari quell'angolo, ricordati,ma sicuramente già lo sai, che la cura educativa passa prima di tutto dai dettagli silenziosi.🌷🌱Tu come lo vivi questo momento dell'accoglienza? Raccontami nei commenti come è fatto l'ingresso nella tua sezione. Ti leggo con piacere.
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