Maria Montessori-L'orto dei bambini
- MontessorilabDesign
- 21 apr 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 23 apr 2022

“Il fatto più importante risiede proprio nel liberare possibilmente il fanciullo dai legami che lo isolano nella vita artificiale creata dalla convivenza cittadina”. M. Montessori
Poter mettere i bambini a contatto con la natura, con la terra e i suoi prodotti oggi è molto importante.
Un bambino, che abbia dei genitori o un nonno che vivono in campagna, al quale è permesso di sporcarsi con la terra, che possa innaffiare le piante, occuparsi di dare da mangiare agli animali da cortile, saprà distinguere un pero da un ciliegio... e svilupperà una sensibilità e un rispetto verso il mondo che lo circonda, scoprirà i cicli della crescita, dello sviluppo delle varie piante ed erbe aromatiche e potrà fare osservazioni scientifiche.
Non tutti però possono avere questa fortuna, allora, possiamo ricreare noi un piccolo orto al nido o a scuola o sul balconi e di casa dove far coltivare ai bambini insalata, pomodori, zucchine, zucca, fragole e erbe aromatiche.
I bambini potranno toccare la terra e imparare a seminare le piantine, averne cura, innaffiarle, togliere le foglie secche e, quando è il momento giusto, raccogliere i frutti e portarli in cucina per poi cucinare e mangiarle insieme.
“Le energie muscolari dei bambini anche piccolissimi sono superiori a quanto supponiamo: ma per rivelarcele occorre la libera natura...Se i bambini sono a contatto della natura, allora viene la rivelazione della loro forza...”. Questa forza non è solo funzionale alla crescita del fisico ma alimenta anche il “sentire” la natura, con ricadute benefiche sulla psiche, sulla mente, sullo spirito, arricchendo così le percezioni, l’apprendimento, la moralità" M. Montessori

Seguire il processo di crescita delle piante svilupperà in loro l'amore per la natura e permetterà di acquisire la conoscenza dei vari odori e diversità delle piante.
Maria Montessori osserva i bambini e racconta così la sua esperienza: "Il lavoro più grato ai bambini, non è quello della semina, ma piuttosto quello del raccolto...E’ il raccolto che, si può dire, intensifica l’interesse nella semina...Tutti gli alberi fruttiferi si prestano ad analoghi lavori: la raccolta delle mandorle...delle fragole... Anche i praticelli di erbe profumate sono di un interesse pratico: l’attività del bambino sta allora nel cercare, nel distinguere e nello scegliere le erbe di vario profumo... Naturalmente i fiori pure interessano: ma il cogliere i fiori è assai più contro natura che raccogliere i frutti offerti dalla terra a mezzo dei fiori...Infatti i bambini spesso si seggono accanto ai fiori per ammirarli: però subito si alzano in cerca di attività: perché è con l’attività che essi stessi fanno sbocciare germogli carichi di bellezza della propria piccola personalità”. M.Montessori

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